Weekend a Venezia

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WEEKEND A VENEZIA

Venezia: la meta preferita da milioni di viaggiatori ogni anno; ospita la 57ima esposizione internazionale d'Arte fino alla fine di novembre.
Sono andata a visitarla lo scorso weekend, ecco quindi il racconto tutto personale, di una gita nella città lagunare, nel quale includerò alcuni consigli pratici per chi ci volesse andare nello stesso periodo.

Credo che questo viaggio per me sia iniziato molto prima della partenza vera e propria, infatti ho voluto calarmi nell'atmosfera veneziana attraverso guide, documentari e libri, tra i quali vi segnalo "Le fondamenta degli incurabili" del premio Nobel russo Iosif Brodskij e il documentario "Stanotte a Venezia" di Alberto Angela realizzato proprio qualche mese fa.
Il mio obiettivo era visitare la Biennale d'arte, ma questo non mi ha impedito di approfittare delle mille altre bellezze della città!

Sono partita in macchina il venerdì mattina e dopo aver parcheggiato nei pressi della stazione di Mestre, ho fatto subito la Rolling Venice, una carta per i giovani fino ai 29 anni che, per il costo di 22€, da diritto a tre giorni di trasporti pubblici gratuiti e a una riduzione sull'ingresso di alcuni musei.
Una volta arrivata alla stazione di Venezia S. Lucia ho potuto prendere il vaporetto e dirigermi verso la camera che avevo prenotato, che in questo caso non mi sento di consigliarvi (andrà meglio la prossima volta!).
Piccola nota sul servizio offerto dai vaporetti pubblici: vi suggerisco di utilizzare solo le linee che passano dal Canal Grande, perché le altre sono a dir poco disservite. Si può rischiare infatti di trovare una di queste linee sospesa per nebbia o di dover attendere anche un'ora prima di poter salire sul vostro vaporetto. Queste imbarcazioni vengono riempite all'inverosimile dato l'afflusso continuo di gente.

L'autunno è un periodo di calo per il turismo a Venezia, ma ciò non significa che non si possa fare lo stesso un bel bagno di folla in piazza S. Marco!
A chi volesse passeggiare in tranquillità dunque, consiglio di prendere in mano una cartina della città e di avventurarsi nelle stradine distanti dalle zone di principale interesse turistico. A Venezia infatti, è facile orientarsi grazie ai canali che diventano dei punti di riferimento, e anche nelle zone meno conosciute, ci sono degli scorci imperdibili. Proverete così il gusto di scoprire degli angoli sconosciuti o magari frequentati solo dagli abitanti della città; e se vi dovesse capitare di perdervi, niente paura, troverete sempre qualcuno pronto ad aiutarvi.

Riguardo la Biennale, le mie impressioni sono quasi completamente positive. L'arte è presente in tutte le sue sfaccettature e riesce sicuramente ad incontrare i gusti di ognuno.
Come saprete, l'esposizione è divisa in due nuclei principali: uno si trova all'Arsenale di Venezia e l'altro ai Giardini, a poca distanza l'uno dall'altro.
Io ho iniziato dall'Arsenale (luogo che in passato era adibito alla costruzione della flotta navale di Venezia, a lungo è stato il punto nevralgico della sua potenza politica e commerciale), dove ho potuto acquistare il biglietto d'ingresso, con riduzione per gli studenti, che da diritto ad entrare nelle due sedi della mostra, anche in giorni diversi.







Nell'Arsenale (così come ai Giardini) si parte da un corpo centrale che è dedicato a un mix di artisti che quest'anno hanno lavorato senza tema predefinito, e che sono stati divisi in seguito in diversi settori e tutti sotto il titolo  di "Viva Arte Viva".
Satelliti di questi due centri sono i padiglioni delle varie nazioni che sono vicino l'Arsenale, sparsi nei Giardini, e ancora dislocati in tutta la città.
Se la visitate durante un weekend, o peggio in una giornata sola, come ho fatto io, è pressoché impossibile vedere la Biennale nella sua interezza, ma è altrettanto vero che nell'insieme, ci sono alcuni posti di minor interesse.
I padiglioni, ad esempio, non sono tutti attraenti.
Io purtroppo non sono riuscita a vederne alcuno di quelli dislocati nella città, ma tra quelli che ho visto mi sento di consigliare: il russo e il coreano (entrambi ai Giardini) e il messicano (all'Arsenale).
Devo ammettere che l'organizzazione della Biennale lascia un po' a desiderare, nel senso che non sempre la segnaletica è chiara; ad ogni modo secondo me, la cosa importante è iniziare dalle sedi principali dell'Arsenale e dei Giardini, dove le presenze artistiche sono più intriganti.

Venezia è davvero così cara come dicono?
Devo ammettere che essendomi ormai abituata ai prezzi svizzeri, quelli veneziani non mi sono sembrati così esagerati, è vero però che superano la media italiana.
Facendo un po' di attenzione comunque, si può trascorrere un fine settimana senza spendere un patrimonio.
Della carta per i traporti vi ho già parlato, per il pernottamento invece la soluzione più conveniente sembrano essere delle camere in affitto presso gli abitanti della città, che potete trovare solo grazie al passaparola. Per quanto riguarda il cibo, sappiate che nei pressi del ponte di Rialto c'è un Despar con dei prezzi imbattibili, che può tornare utile per un pranzo al sacco o per uno spuntino.
Come ristoranti invece, ve ne consiglio due, dove ho mangiato bene spendendo il giusto.
Il primo, Bacarando In Corte Dell'Orso mi ha fatto scoprire i cicchetti veneziani, una sorta di tapas a base di pesce, tipici della gastronomia locale e che vengono serviti in abbondanza. Nel secondo, Da Mamo, ho mangiato degli ottimi spaghetti aglio, olio e peperoncino.

Per prendere un ottimo caffè a 1€, vi consiglio di scegliere uno dei numerosi bar che si nascondono nelle stradine del centro e che propongono anche dei piccoli cannoli alla crema.


Le altre visite che ho potuto fare e che vi consiglio (inclusi naturalmente i luoghi come la Basilica di S. Marco e il "ponte dei sospiri" che troverete con facilità), sono state al teatro la Fenice, nel quale si può entrare fino alle 17 e che potete scoprire grazie ad un'ottima audioguida; e alle Gallerie dell'Accademia che conservano numerosi capolavori della storia dell'arte italiana come ad esempio La Tempesta del Giorgione e tantissime sculture del Canova.


Come consigli pratici, non posso omettere di segnalarvi che in questo periodo c'è il rischio che troviate la città avvolta dalla nebbia, dunque copritevi bene; portate scarpe comode perché lo strumento di trasporto migliore sembrano essere i piedi; lasciate qualche bottiglia vuota nello zaino che potrete riempire appena trovate una fontana; se vi è possibile andate a vedere il mercato di frutta e verdura di Rialto!

Buona visita ;).

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4 commenti

  1. Waauuuuuu stupenda, ci andrò sicuramente a visitarla grazie Francesca

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  2. Sono felice di questo blog finalmente :
    Così potremo conoscere anche dei paesini non conosciuti

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    1. Ciao Adele, quali paesini vorresti conoscere?

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